REGOLAMENTO MEMBRI COMMISSIONI TECNICHE CONSULTIVE

ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI PRATO

Il presente regolamento ha lo scopo di consentire una effettiva rotazione e trasparenza delle nomine circa gli architetti da inviare nelle Commissioni Tecniche Consultive, favorendo l’accesso a tutti i colleghi indipendentemente dall’anzianità di iscrizione tenendo in considerazione solo il curriculum.


OBBLIGHI E PRESCRIZIONI PER TUTTI GLI ISCRITTI
ALL’ORDINE, MEMBRI (A QUALSIASI TITOLO)
DI COMMISSIONI TECNICHE CONSULTIVE


PARTE I

1. La disponibilità ad essere inseriti nelle terne è incondizionata;

E’ FATTO OBBLIGO:

2. A tutti gli iscritti all’albo comunicare al consiglio dell’Ordine l’eventuale nomina, a qualsiasi titolo avvenuta, in commissioni tecnico-consultive, prima del loro insediamento ed inviare copia del provvedimento;

3. A tutti i colleghi che hanno inviato la scheda di disponibilità di comunicare tempestivamente all’Ordine ogni variazione inerente i dati in questa contenuti;

4. Dare comunicazione al Consiglio dell’Ordine delle eventuali nomine proprie e degli associati in atto nell’ambito di pertinenza della commissione;

5. Non essere in carica in più commissioni tecnico-consultive, a qualsiasi titolo nominati;

6. Non aver fatto parte, nello stesso comune, di commissioni tecnico-consultive di qualsiasi genere e a qualsiasi titolo, il cui mandato sia terminato da meno di tre anni;

7. Attenersi alle Norme Deontologiche vigenti nell’interesse e a tutela dei cittadini;

8. Dimettersi alla fine naturale del mandato;

9. Non accettare di essere confermato nello stesso incarico per una seconda volta consecutiva sempre che non sia tenuto ad accettare la riconferma in considerazione della propria qualifica di Amministratore Pubblico. Ai fini del divieto sopradetto sono equiparati all’architetto membro della Commissione anche gli architetti che siano con questo associati o abbiano collaborazioni continuative consolidate;

10. Non accettare altre nomine per commissioni tecnico-consultive durante l’espletamento del mandato. In caso di doppia nomina, si dovrà recedere da quella più recente;

11. LA MANCATA OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DELLE PRESCRIZIONI DI CUI SOPRA, SARA’ SOGGETTA ALL’APPLICAZIONE DI SANZIONI DISCIPLINARI.

PARTE II

CRITERI PER LA DESIGNAZIONE DEI NOMINATIVI DEGLI ARCHITETTI DA INVIARE ALLE AMMINISTRAZIONI RICHIEDENTI PER LE COMMISSIONI TECNICO CONSULTIVE

A) MOTIVI DI ESCLUSIONE

1. Il non pervenimento alla sede dell’Ordine della scheda di disponibilità e relativo curriculum;

2. L’essere incorsi in provvedimenti disciplinari, (anni uno per chi sia stato oggetto di due ammonizioni, anni tre per la censura, mentre per il provvedimento di sospensione sarà deciso caso per caso dal Consiglio dell’Ordine);

3. Il rivestire cariche elettive nell’Ordine Professionale; 

4. Il rivestire carica di Presidente di Commissione all’interno dell’Ordine Professionale e far parte della commissione Nomine;

5. Il far gia parte, a qualsiasi titolo nominati, di commissioni tecnico-consultive;

6. Di essere in condizione di incompatibilità con riferimento alle Norme Deontologiche vigenti;

7. Di far parte di uffici tecnici comunali di comuni confinanti.

8. Non aver ingiustificatamente partecipato alle votazioni per la formazione del consiglio dell’Ordine;


B) MOTIVI DI PREFERENZA

1. La competenza professionale desumibile dal curriculum;

2. La partecipazione alle attività dell’Ordine professionale.

3. Non aver rapporti di collaborazione continuativa con il membro uscente dalla commissione edilizia;

4. Non far parte della commissione notule;


PARTE III

OBBLIGHI E PRESCRIZIONI

I colleghi designati dal Consiglio dell’Ordine, hanno l’obbligo di sottoscrivere, sotto la propria responsabilità, atto di impegno.

LA MANCATA OSSERVANZA DEGLI OBBLIGHI E DELLE PRESCRIZIONI DI CUI SOPRA, COMPORTERA’ L’IMMEDIATA ESCLUSIONE DAGLI ELENCHI DEI DISPONIBILI E PER UNA DURATA DI DUE ANNI, E SARA’ COMUNQUE SOGGETTA ALL’APPLICAZIONE DI EVENTUALI SANZIONI DISCIPLINARI.

Approvato dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Prato con Delibera dell'11 Luglio 2000