Venerd́ 31 Gennaio 2003 - ore 9.30
Auditorium "Banca Toscana"
- Sede Centrale di Prato-
- Viale Montegrappa (ang. V.le della Repubblica)

Convegno sul tema:
-LA MOBILITA' A PRATO-
"Fra Emergenza e Progetto"

Ente organizzatore:
O
rdine Architetti
Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori Provincia di Prato

Programma:
ore 9,30
Saluto del Sindaco di Prato Fabrizio Mattei

Saluto del Sig. Iacopo Ghini Responsabile dello Showroom Geologica di Prato

Saluto del Dott. Pierangelo Bartolozzi Titolare della capogruppo Banca Toscana di Prato

Moderatore: Arch. Luigi Scrima
Presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Prato

Relatori:
ore 10,00
Ing. Marcello Vella ACIConsult: "L’esperienza Italiana"

ore 10,30
Arch. Mario Preti "La mobilità a Firenze"

ore 11,00
Arch. Roberto Vezzosi Gruppo di progettazione del PTC della Provincia di Prato:
" la Mobilità nel PTC"

ore 11,30
Ing. Lorenzo Frasconi Dirigente del Settore Strade del Comune di Prato:
"il Piano della Mobilità Urbana di Prato"

ore 12,30 Aperitivo

Interventi:
ore 15,00
Massimo Carlesi Assessore alla Mobilità del Comune di Prato

ore 16,00
Luca Marco Rinfreschi Presidente Camera di Commercio di Prato

ore 16,30
Dr. Aldo Gioli Unione Industriali di Prato

ore 17,00
Ing. Federico Mazzoni Presidente ACI di Prato

ore 17,30
Dr. Giovanni Corradi ConfArtigianato

ore 18,00 Dibattito

ore 18,45 Conclusione dei lavori

ore 19,00 Aperitivo

Il piano urbano della mobilità elaborato dalla pubblica amministrazione di Prato, rappresenta certamente un momento importante per lo sviluppo urbano, sociale ed economico del nostro territorio.
A distanza di quasi due anni dall’approvazione definitiva del Piano Regolatore Generale, occorre verificare come le scelte di allora trovino compimento ed attuazione in questo strumento di settore.
Il confronto tra gli attori sociali, economici, professionali della nostra città rappresenta certamente un metodo per la partecipazione alle scelte che non possono semplicemente tamponare una situazione oramai al collasso. L’obiettivo non può che essere un progetto condiviso che sappia offrire e programmare nel lungo periodo risposte di qualità, superando il limite delle scelte parziali e temporanee, la cui peculiarità è quella di spostare il problema nel tempo fino a dilatarne gli effetti.
Evidentemente paghiamo un ritardo nelle scelte, ma non possiamo, a causa di questo, offrire soluzioni parziali e di breve periodo.
La mobilità è sicuramente un sistema complesso di elementi che concorrono alla migliore fruibilità del territorio: il rischio che gli architetti percepiscono, oggi, è che tale sistema possa essere immaginato come privo di relazioni col sistema più ampio della qualità urbana.
Un’infrastruttura, sia essa un cavalcavia, una rotatoria, un parcheggio o semplicemente il tragitto di un vettore di grosse dimensioni privo di moderni accorgimenti ecologici ha il potere di aggiungere o togliere qualità al luogo in cui si inserisce o transita; per questo siamo convinti che qualsiasi scelta debba confrontarsi con le istanze più sentite e condivise dei cittadini.